
Giovedì 6 agosto si è tenuta la lezione inaugurale della 53esima stagione del DYK Chiasso.
Il presidente Marco Frigerio l’ha diretta proponendo esercizi legati ai tre principi della disciplina.
Il principio “ju-no-ri” che vuole evidenziare l’importanza dell’adattamento (“ju”). Per praticare bene judo è necessario avere allenato e compreso il senso della posizione, dello spostamento e le cadute. Trattasi di preliminari che permettono una pratica corretta e duratura e che rendono la stessa piacevole. Adattarsi alla diverse situazioni è quanto il judo, rettamente praticato, insegna.
Il principio “seiryoku zen’yo” (miglior impiego dell’energia) significa utilizzare al meglio la forza dell’avversario e saper sfruttare sitauzioni che lo stesso concede. Non è la forza a rendere bravo un judoka ma la giusta scelta di tempo e l’elasticità acquisita. Frigerio ha spiegato due tecniche di gamba (hiza-guruma ed ashi-guruma) insistendo sull’importanza della scelta di tempo e dell’approfittare delle opportunità che l’avversario offre.
Il principio “jita kyoei” (prosperità e mutuo benessere) significa che il judoka non deve essere un egoista ma una persona che non smette di migliorarsi con l’obiettivo di essere utile al gruppo. Il Fondatore del judo ha lasciata vari scritti insistendo su tale aspetto, per lui il judo non ha mai avuto una connotazione sportiva ed in ogni caso non ha mai considerato importanti i risultati agonistici. Frigerio ha insistito sulla corretta modalità d’esercizio del randori (pratica libera in cui si cerca di proiettare l’avversario) e sulla necessità di collaborazione nei kata.
Una lezione a 360° quella che ha aperto la stagione. Più di una ventina i presenti.
I corsi in programma inizieranno lunedì 31 agosto con la partecipazione straordinaria di Honoka Tasaki, già nazionale giapponese. Il 17 e 18 ottobre sarà invece il turno della campionessa olimpionica di Parigi Andreja Leski di dirige delle lezioni speciali al dojo di via Cattaneo.