Sabato 3 giugno anche la pioggia è stata sconfitta dal DYK Chiasso. La festa sociale ha infatti potuto avere luogo sfruttando al meglio gli spazi, in particolare il piazzale attorno al dojo per la dimostrazione e la costinata delle famiglie.

Nel pomeriggio il campionato sociale, molto ben frequentato, ha incoronato: nella classe 6-7 anni Mya Fazliu e Ken Morello (tecnica), Gabriel Falesiedi, Emir Kouki, Eugenio Agustoni, Jhonifer Crimaldi e Alexei Tomic (shiai); nella classe 8-10 anni Clara Ricchiuti (tecnica e shiai), Arianna Bianchi, Alexander Mesquite, Alexandros Galeno (shiai); nella classe 11-14 anni Tiago Levi (tecnica e shiai), Yuki Alliata, Margherita Bosia, Oleksej e Oliver Cetti (shiai).

Alla dimostrazione, commentata dal presidente Marco Frigerio, hanno poi avuto modo di esibirsi tutti i gruppi judo dai bimbi agli adulti del corso amatoriale; il pubblico formato principalmente da genitori e parenti non ha mancato di applaudire.

Nel corso della dimostrazione sono stati attribuiti i Premi Sakura alle migliori speranze del DYK. I premiati per la stagione 2022/2023 sono stati Yuki Alliata e Jacopo Tettamanti, entrambi campioni ticinesi e vincitori di alcuni tornei. Laura Olivieri è stata invece nominata senatrice DYK. Laura risulta così la decima senatrice del club, titolo che vuole ringraziare chi al DYK ha dedicato anni di collaborazione. La laudatio, a nome del club dei senatori, è stata formulata dalla first lady Brunella Frigerio. Sono pure stati ricordati la neo samurai dell’anno Elena Callegari, che ha ricevuto la tradizionale maglia, e i vicecampioni svizzeri Alessandra Regazzoni e Kai Bürgisser ai quali è stato donato il libro JUDO: una visione globale.

Infine, dopo la dimostrazione di ju-no-kata (che ben esprime l’aspetto estetico del judo), un omaggio è stato consegnato a Mattia Frigerio che dopo avere insegnato per undici anni al DYK, complice il trasferimento a nord dovuto a motivi professionali, la prossima stagione sarà presente solo saltuariamente. La laudatio è stata espressa dal presidente il quale ha ricordato come Mattia ha contribuito in modo essenziale a creare il bel gruppo dei pre-agonisti che attualmente caratterizza il club e come il concetto educativo – ben espresso dal fondatore del judo – ha in lui trovato terra feconda. Un judoka vero non è forzatamente il più bravo a combattere ma colui che è cresciuto con i valori che si vogliono trasmettere e che ha saputo recepire e divenire un esempio: secondo la formulazione classica una persona sana, forte, utile socialmente.

Un grazie a tutto lo staff a partire da Enrico Cappelletti e Ottavio Bernasconi, che hanno gestito la parte culinaria, Paolo Levi, Manrico Frigerio, Matteo Vizzardi, Mauro Ciresa per l’arbitraggio e non solo, Nadia Caccia e tutti coloro che hanno aiutato a predisporre e a ricomporre la struttura.

La stagione 2022-2023 si concluderà giovedì 15 giugno, anche se dal 28 giugno al 2 luglio un buon gruppo di judoka sarà presente al centro scolastico La Perfetta di Arzo per la dodicesima edizione dello stage DYK che, finalmente, dopo la pandemia ha potuto essere riproposto.

Il DYK è in splendida forma e la festa di sabato l’ha ben dimostrato, “ad multos annos”!

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