È iniziata la 48esima stagione del DYK Chiasso, la più antica scuola di arti marziali del Mendrisiotto (anno di fondazione 1974).

Le lezioni di prova sono state un successo, venticinque nuovi iscritti la prima settimana. Ultimo sabato di prova: 11 settembre alle ore 10.45.

Aspettiamo gli interessati.

 

Abbiamo chiesto al presidente quali sono le aspettative della stagione:

Marco Frigerio ci ha risposto “si spera di avere una stagione “normale” che permetta di riprendere tutte quelle attività che abitualmente proponiamo e che, causa pandemia, abbiamo dovuto sospendere. Penso in particolare agli allenamenti fuori sede, alle competizioni ed agli stage. Nel judo la crescita è data dalla possibilità di confrontarsi con altri, alfine di rendersi conto del proprio livello e delle proprie possibilità di miglioramento, in quest’ultimo anno e mezzo un tale confronto non è stato possibile. Con il mese di settembre riprendono anche le competizioni valide per la qualifica alle finali nazionali che si terranno a novembre a Bienne, la speranza è di avere almeno tre judoka a rappresentarci. Agli ultimi campionati svizzeri (anno 2019) il DYK ha conquistato due medaglie di bronzo grazie a Manrico Frigerio (che però ha deciso il proprio ritiro dalle competizioni) e al giovane Christian Edouard dal quale invece si attendono conferme.

Abbiamo anche chiesto se la pandemia, essendo il judo uno sport di contatto, ha influito sul numero degli iscritti, ci ha risposto: “ la scorsa stagione i nostri iscritti per il judo erano 120, un buon numero se si pensa alle restrizioni date; nelle stagioni precedenti siamo arrivati a 150. Auspichiamo di accogliere nuovi interessati, l’associazione cantonale ha per altro proposto una interessante campagna pubblicitaria con lo slogan: J’m not a Hero ! J’m a Judoka ! che evidenzia i punti forti della disciplina che, in realtà, ha quale obiettivo di contribuire ad una sana crescita fisica, intellettuale e morale dei praticanti. Inoltre il periodo è particolarmente positivo a livello agonistico internazionale, al quinto posto di Fabienne Kocher alle olimpiadi di Tokyo (dopo il bronzo mondiale del mese di giugno) è seguito – la scorsa settimana – il primo oro europeo under 18 svizzero grazie alla losannese Binta Ndyaie. Il judo in Svizzera ha sempre avuto un buon livello e, per chi seriamente intende dedicarvisi, le possibilità non mancano.”

Inizia quindi una stagione importante e come sempre sarà l’occasione per iniziare a  comprendere il vero spirito della disciplina che è sport olimpico, arte marziale più diffusa al mondo e metodo educativo !